Il tempio della Dea

Il Tempio della Dea

Associazione di Promozione Sociale e Centro Ricerche per la Partnership

I Cerchi delle Crone, guidati da Luciana Percovich. Ecate e le signore della soglia. Le Antenate.

I Cerchi delle Crone guidati da Luciana Percovich

 Ecate e le signore della soglia.

Le Antenate.

Primo Incontro: Sabato 25 e Domenica 26 Gennaio 2020 dalle 10.00 alle 18.00, presso Associazione di Promozione Sociale e Centro Ricerche per la Partnership Il Tempio della Dea,
Torino, via Villarfocchiardo 17.

Eredi della preistorica Signora di Laussel, scolpita nella pietra all’ingresso di una grotta santuario a ricordare alle sorelle del futuro la Sapienza delle nostre più lontane Antenate, le Signore della Soglia stanno tra i mondi dai confini labili e permeabili. Viaggiano tra i diversi regni della natura mutando forma e visitando il mondo dei vivi e dei morti, oltre i confini spazio-temporali del piano fisico. Si immergono nelle realtà che decidono di conoscere, ne sperimentano i limiti e i degradi, si incontrano come streghe nei sabba, riportano alla memoria culture sepolte, presagiscono col loro sguardo lungo gli effetti delle azioni miopi dei tempi che attraversano, ululando alla Luna la sofferenza accresciuta dallo sguardo affinato e dall’empatia con tutto il creato. Solo Ecate vide il rapimento di Kore.

La Crona è uno dei potenti archetipi delle Signore della Soglia: un nome che viene da lontano, caduto in disuso o usato con disprezzo per le vecchie Megere, ma che indicava con reverenza le donne che, entrate nella fase della vita che inizia dopo l’ultimo sangue, non si vergognano di invecchiare ma anzi rivendicano i propri anni vissuti e la saggezza accumulata. Per imparare infine a onorare la Vecchia, che un giorno prenderà congedo dalle meraviglie e dai disastri del mondo, pronta al Grande Salto nel Calderone della Rigenerazione, senza rimpianti o cose in sospeso, parole non dette, torti non raddrizzati, ferite non ben guarite.

Nel Cerchio delle Signore della Soglia, attraverso i miti che le raccontano e le posture dei corpi che ne fissano gli archetipi, lasceremo emergere la forza e le esitazioni, i dubbi, le fragilità e i guadagni che porta la capacità di vedere lontano e in profondità e di viaggiare tra mondi diversi lungo le trame che tengono connesso il tutto.

Nel Cerchio delle Antenate inizieremo un viaggio a ritroso nella memoria delle antenate della genealogia familiare, sempre più indietro nel tempo fino a ritrovare dentro di noi le cellule embrionali delle Prime Madri. Poi, con la loro protezione, scenderemo dentro noi stesse varcando i Sette Cancelli del mondo dell’Ombra, accompagnando Inanna come guida nel suo viaggio dalla Sorella-Nemica, mentre l’Ancella rimane a vegliare per rendere possibile la Riemersione dal Mondo Oscuro. Nel Cerchio ognuna fa da specchio all’altra, diventa maestra per l’altra, confrontando paure e talenti e imparando ad accedere al nuovo stato di pienezza che si apre quando scegliamo di dedicare a noi stesse e alle nostre simili le attenzioni prima donate ad altri.

La Crona, o Vegliarda, o Donna Saggia, rappresenta nella vita delle donne Selvagge, Viaggiatrici, Tessitrici, Visionarie quella fase in cui è possibile fare tesoro di ciò che si è appreso vivendo, occuparsi di come passare la propria conoscenza alle sorelle più giovani, alle figlie e alle nipoti, di sangue e elettive, e prepararsi ad affrontare il Grande Viaggio.

In tutte le tradizioni indigene la Crona è la Nonna, la Vecchia Saggia, la dabu, la Custode della sapienza sul mondo; nelle Ruote dell’Anno o Ruote di Medicina occupa lo spicchio in alto a sinistra, tra il tempo dell’autunno e quello dell’inverno.

Molte dee manifestano il proprio aspetto di Crona, e lo annunciano quando la ruota gira verso nord e la natura si prepara al riposo e alla rigenerazione che seguirà. Seguendo il ciclo della luna che si assottiglia, disseminando i semi nell’oscurità della terra.

Siamo una generazione di Donne Risvegliate che hanno attraversato con consapevolezza ogni fase della vita; a noi è toccato di iniziare il lavoro di riscoperta e di riappropriazione del sapere femminile dopo millenni di oscuramento e oscurantismo, che avevano consegnato i nostri corpi e le nostre menti all’umiliazione e allo sfruttamento della colonizzazione e dell’imprigionamento.

Ci siamo prese cura di noi a partire dal primo sangue, e continuiamo a farlo, con rinnovata energia e speranza, dopo aver visto e preso congedo dal nostro ultimo sangue.

Ora vogliamo compiere insieme questo pezzo della strada che ci conduce di nuovo al grembo rigeneratore della Madre, imparando a conoscere i misteri di questa età e a condividere tra noi i significati e i compiti che ci aspettano lungo questo cammino.

Esploreremo le diverse tradizioni per capire quali gemme hanno in serbo per noi, rendendo nostre alleate le paure e i talenti trascurati. In una prima fase faremo Cerchio tra noi (donne che hanno passato la boa dei 50 anni) e successivamente lo apriremo alle sorelle più giovani che ne avranno desiderio.

La parola Crona è nuova e abbiamo iniziato a usarla da diversi anni nei Cerchi di donne e nelle traduzioni dei libri che parlano di storia antica, miti e sacro femminile per indicare una donna che, entrata nella fase della vita che inizia dopo l’ultimo sangue, non si vergogna di invecchiare ma anzi rivendica le sue rughe e impara a distillare la saggezza accumulata negli anni.

Mary Daly ne ha dato una etimologia eccitante, individuando il termine dell’antico inglese crone, che indicava una donna anziana e saggia, o lucidamente vecchia. È una parola che abbiamo scelto per occupare l’assenza nella lingua italiana (o forse la sua caduta in disuso) di una parola positiva per chiamare le donne vecchie. Forse un tempo c’era, ma poi cadde in disuso insieme all’idea che una donna vecchia potesse esercitare potere, essere un punto di riferimento per tutta la famiglia e anche fuori di essa, affascinare le/i nipoti con la sua libertà e i suoi racconti, dotata di una affinità naturale coi più giovani di casa perché più vicina, come le piccole e i piccoli appunto, alla dimensione da cui arriviamo al mondo e in cui torniamo alla fine della vita. E ha immaginato fantastici appuntamenti e trame sin-croniche delle Viaggiatrici della Quinta Dimensione che si incontrano fuori dal tempo ordinario, segnato dai doveri e dalle fatiche della cura, e imparano a ridere e a navigare in un mondo che non ha più su di loro nessun potere di contenimento e condizionamento che non venga dal loro essere profondo.

Anziché mettersi muta in un angolo, lasciarsi angosciare dalle paure artificiosamente indotte che la vogliono preoccupata dai cattivi odori e dai cambiamenti che vede avvenire nel suo corpo, diventare la baby sitter sempre disponibile a tappare buchi improvvisi, la Crona sa trovare anche in questa svolta della vita un cerchio di donne con cui mettere a nudo le incertezze, i dubbi e le esitazioni ma anche i guadagni. Cerchi in cui ognuna fa da specchio all’altra, diventando l’una maestra per l’altra, confrontando paure e talenti; imparando ad accedere al nuovo stato di pienezza di donne che hanno donato lavoro, crescita e cura agli altri e che ora scelgono di dedicare a se stesse e alle proprie simili le attenzioni prima elargite intorno a sé; portando alla luce e onorando l’una nell’altra la Vegliarda che alla fine prenderà congedo dalle meraviglie e dai disastri di questo mondo pronta per iniziare un nuovo viaggio, senza rimpianti o cose in sospeso, parole non dette, torti non raddrizzati, ferite non ben guarite.

Tutto ciò – la reale esistenza di Crone – non è già dato, ma può essere il prodotto di un processo che si sceglie di affrontare e che detto in parole semplici è: imparare a invecchiare. Un processo che si sceglie di percorrere confrontandosi con temi quali la forza e la nuova debolezza, l’autorevolezza, il passaggio di esperienze, la creazione di spazio per sé, le paure che nascono dal giudizio degli altri, il lasciar andare ciò che ormai fa intralcio, il distacco per arrivare alla morte serene e pronte al Grande Salto nel Calderone della Rigenerazione.

Invitare e incontrare in Cerchio Crone che possono mostrare come nelle diverse tradizioni sia stata vissuta, rappresentata e raccontata la figura della Crona saranno momenti di nutrimento al nostro avvizzito immaginario sull’anzianità e sulla vecchiaia.

Luciana Percovich: Attiva nel movimento delle donne dall’inizio degli anni Settanta (Movimento per una medicina delle donne, Libreria delle donne di via Dogana), ha tenuto numerosi corsi per la Libera Università delle Donne di Milano, diretto collane di saggistica e scritto su varie riviste occupandosi di medicina delle donne, scienza, antropologia, mitologia e spiritualità femminile. Attualmente cura la collana Le Civette/Saggi per l’Editrice Venexia. Nel 2007 esce Oscure Madri Splendenti. Le origini del sacro e delle religioni (Venexia, Roma) e nel 2009, sempre con lo stesso editore, Colei che dà la vita, Colei che dà la forma. Miti di creazione femminile.
www.enciclopediadelledonne.it


Per informazioni e iscrizioni scrivere a: info@tempiodelladea.org


MODALITÀ DI ISCRIZIONE:

Contributo di partecipazione: 150,00 €

+ 10,00€ tessera annuale Associazione Il Tempio della Dea
solo per chi non ne è già in possesso e solo una volta all’anno all’iscrizione.

All’iscrizione è richiesto il versamento dell’acconto di 60,00€ non rimborsabili in caso di disdetta;
il saldo del contributo di partecipazione verrà versato il giorno del Seminario.

Il versamento dei contributi può avvenire tramite Bonifico sul Conto Corrente intestato a:
APS IL TEMPIO DELLA DEA, BANCA PROSSIMA INTESA SAN PAOLO – IBAN: IT91 A030 6909 6061 0000 0136 346
Causale: Proprio Cognome + Contributo Seminario Luciana Percovich

 


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