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LA GRANDE DEA PREISTORICA E I SUOI VOLTI SEMINARIO E LABORATORIO DI CREAZIONE DELLA NOSTRA STATUETTA DELLA DEA PERSONALE, CON ARIANNA DRUDI

SABATO 21 SETTEMBRE 2024 DALLE 10.00 ALLE 18.00 IN PRESENZA E ONLINE

Il seminario si propone come un viaggio alla scoperta degli archetipi del Divino Femminile, dei suoi volti e delle rappresentazioni nel corso della storia, partendo dalle sue origini, passando per l’analisi storica e antropologica e la narrazione di racconti e mitologie, questo seminario è un percorso capace di ripercorrere antichi sentieri e di riscoprire immagini e simboli legati alla rappresentazione della Dea mediterranea nei suoi molti aspetti, dalle origini ai tempi storici. Tali rappresentazioni ci parlano con un linguaggio antico, ma mai dimenticato, pre-verbale, poiché usa immagini profondamente radicate nel nostro inconscio e nei simboli che lo abitano, i quali rimandano al senso della vita stessa. Vita che dalla Grande Dea proviene e che a Lei ritorna, nei cicli che compongono l’esistenza: vita, morte e rinascita come fasi del ciclo vitale totale che infinitamente si ripete nel tempo.

Esploreremo i volti e le caratteristiche della Figura Femminile Sacra Una e Multiforme, riscoprendo un linguaggio antico fatto di simboli e segni che rappresentano un codice comunicativo capace di restituirci la visione del mondo dei nostri antenati e antenate, incentrata su una religione della rinascita e sull’immagine di una Grande Dea: Signora della vita, della generazione e del nutrimento, costei è anche Colei che accoglie nel suo grembo al momento della morte per permettere la rigenerazione e la rinascita. Questa Dea, che inizialmente racchiude in sé il principio femminile gestante e quello maschile fecondante, rappresenta il ciclo vitale totale di vita, morte e rinascita ed ogni sua fase, collegandosi alla luna che, pur cambiando costantemente, rimane sempre uguale a sé stessa.

Analizzeremo insieme le immagini delle numerose statuine di Dee e sacerdotesse rinvenute negli scavi archeologici per individuare i segni di questo “alfabeto del metafisico” (Gimbutas), che costituisce il codice comunicativo inscritto nei reperti, svelandone il significato. Sulla base del lavoro di studio svolto, realizzeremo ognuno una Dea di argilla affinché possa rappresentare il volto che in questo momento ci parla maggiormente, per onorarne la forza e connetterci ad esso. Il lavoro di costruzione sarà accompagnato da canti sacri di varie tradizioni.

Il seminario comprende una parte teorica, nella quale verranno fornite preziose informazioni storiche, antropologiche e relative alla simbologia, e una parte pratica, che prevede l’impiego della nostra creatività per realizzare un idolo ispirato alle figure antiche.

Punti trattati nel seminario: In Principio era la Dea: il femminile come archetipo primario e le sue caratteristiche;
La Grande Dea delle origini: Il ciclo vitale totale di vita, morte e rinascita; le società matriarcali; il corpo di donna come immagine della Divinità; la civiltà della Grande Dea mediterranea: dalla Spagna occidentale alla valle dell’Indo un’unica matrice socio-culturale e religiosa; sacerdotesse, sciamane, regine, suonatrici di tamburo: il ruolo delle donne nelle società matriarcali/gilaniche; Paleolitico e Neolitico; Età del Bronzo ed Età del Ferro: il nuovo paradigma patriarcale e lo scontro con gli antichi modelli societari e di pensiero: mutamenti socio-culturali e religiosi.
Archetipi collegati alla Dea: La Signora della Vita e della Morte e i suoi numerosi aspetti: la Madre Datrice di Vita, la Dea della Morte e della Rinascita, la Signora degli Animali, la Domina Herbarum, l’Iniziatrice nei momenti di passaggio.

Il seminario comprende la realizzazione, secondo libera intuizione, di una statuetta ispirata alle immagini antiche con cui nel corso del Paleolitico e del Neolitico si è voluta raffigurare la Grande Dea mediterranea. Utilizzeremo le nozioni imparate nella parte teorica e le foto di statuette ritrovate dagli archeologi, tra cui la pioniera Marija Gimbutas, per dare vita a una nostra personale scultura, lasciandoci guidare dall’intuizione e dal sapere dell’utero, in connessione col nostro sentire profondo.

La costruzione sarà accompagnata da canti rituali dedicati al Femminile Sacro, alla Dea e ai suoi volti, alla luna, alla sapienza del corpo femminile. Tali canti sacri sono di duplice provenienza, sia appartenenti alla tradizione di alcune linee spirituali dell’area mediterranea, amazzonica e nord americana, sia nati dall’intuizione e canalizzazione della relatrice, Arianna Drudi. Tutti i materiali e gli strumenti necessari per la realizzazione della parte pratica saranno forniti.


Arianna Drudi: La mia formazione comprende studi antropologici, con particolare riguardo al campo dell’antropologia medica e magico-religiosa, unendo questa ricerca teorica alla pratica di un cammino nell’ambito dello sciamanesimo amazzonico e nord americano, nonché di quello mediterraneo. Quest’ultimo in particolare sento rappresentare la mia radice primaria, essendo la tradizione della mia terra e parte integrante degli studi che conduco da oltre quindici anni sulla figura della Grande Dea mediterranea, sulle civiltà matrifocali e sugli archetipi del Sacro Femminile. La mia formazione comprende la Naturopatia, l’Erboristeria e Fitoterapia. Sempre i simboli, le figure archetipiche delle mitologie e quelle religiose, le cosmogonie, il rito e il Sacro sono il cuore della mia espressione artistica, che comprende la pittura, il disegno, la lavorazione della ceramica, la tessitura, la creazione di maschere e costumi, la costruzione di oggetti rituali, la recitazione, la danza, la scrittura.


Per info e iscrizioni scrivere a: info@tempiodelladea.org

Donazione di partecipazione per il seminario:
90,00€ + 10,00€ per la tessera associativa annuale per chi non ne sia ancora in possesso.
I contributi si possono versare tramite bonifico bancario intestato a:
APS IL TEMPIO DELLA DEA
BANCA PROSSIMA – INTESA SAN PAOLO
IBAN: IT91 A030 6909 6061 0000 0136 346
BIC: BCITITMM
Causale: Donazione Progetto Drudi